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29 agosto - 28 settembre: Architectural Signature 2012 - Biennale di Architettura di Venezia

ARCHITECTURAL SIGNATURE

In occasione della
13 Mostra Internazionale di Architettura la Biennale di Venezia
29 Agosto 28 settembre

CURATED BY LAURA VILLANI
PROMOTED BY ART-EVENTS.IT

 

La mano d'artista guidata dalla personalità, produce un determinato segno calligrafico la firma. Questa unicità creativa è espressa, in occasione della Biennale di Architettura di Venezia 2012, nella scrittura di grandi personalità del mondo dell'architettura del panorama internazionale.
Architetti, ingegneri e designer, non sono indagati attraverso il codice dei disegni e della progettualità per immagini ma attraverso un altro codice fortemente simbolico quale la scrittura, una pratica oggi un pò offuscata da quella porotesi omnipresente che è il computer ma tuttavia ancora il modo più personale di comunicare.
Questa collezione delle calligrafie di 120 architetti, dove la scrittura è vista come centro dove elaborare nuovi riti e codici personalizzati, è incorniciata da opere d'arte sul tema della mano.

Calligrafia, dal greco calos bello e graphÏa scrittura, è una pratica che ognuno di noi sviluppa con gli anni in un personalissimo codice di segni tale che i grafologi sono in grado di stabilire se una calligrafia ed una firma sono autentici. La scrittura non spiega il nostro destino e spiega solo in parte la nostra storia, in quanto la personalità costituisce uno dei mezzi attraverso i quali il destino individuale si compie. Le personalità e la struttura della psiche si evidenziano attraverso i principali segni grafologici, soprattutto quelli che segnano in modo vistoso, per la loro presenza, o la loro assenza, o il loro squilibrio, la scrittura. Fluida, scattante, vezzosa, contorta, confusa, stentata, filiforme, accartocciata, instintuale, veloce, aggrovigliata, dritta, stretta, larga, piccola, grande, le caratteristiche della scrittura sanno narrare alcuni aspetti interessanti dela personalità e sono un elemento intrinseco della creatività. La firma di un’opera è da sempre l’elemento che denota un’opera, d’arte, letteratura, design o architettura.

La firma ha nella mano d’artista il suo motore che, guidato dalla mente e dalla personalità, produce un determinato segno. Questa unicità creativa espressa nella scrittura risulta essere un elemento di grande interesse per raccogliere una particolare testimonianza da parte di esponenti del mondo dell’architettura e del design. Lo scrivere a mano è una pratica oggi sostituita dal computer. Ormai si scrive pochissimo in senso tradizionale ma tuttavia la scrittura rimane un modo straordinario e fortemente personale di comunicare con chi veramente amiamo. Da questa serie di calligrafie viene fuori una lettura particolare dove la Biennale di Architettura di Venezia risulta essere a questo riguardo la cornice e la platea ideale per questa collezione di specchi delle anime degli architetti che sono le firme.

 

A fare da cornice a queste firme architettoniche, una serie di opere d’arte con soggetto la mano di Angelo Morucci e Mario Venturini di MV Art in Design e con soggetto la scrittura di Gianmaria Potenza.


La mano dell’architetto, la mano del fare, la mano come centralità della trasmissione del pensiero che guida il disegno o la stessa realizzazione dell’edificio. Una mano che opera secondo le regole dei maestri costruttori di una città dove la mano degli architetti, addomesticando e rendendo sempre più efficace la comunicazione ed ì servizi ai vari livelli del fare architettura, liberano l’uomo per donargli tempo da dedicare dell’immaginazione, al pensiero creativo e all’emozione così indispensabile al nostro quotidiano. La mano come baricentro dell’essere architetto in grado di coniugare natura ed artificio, nata dalla combinazione tra la capacità di realizzare i movimenti dell’interazione con il mondo esterno ed il pensiero che dirige questa gestualità. La mano questo strumento multipurpose in grado di soddisfare una perfetta gestione del fare, non frutto del caso ma di una maestria che elabora una perfetta combinazione di vari fattori. La differenziazione di risposte tanto personalizzate da essere individuali nella scrittura, fanno della mano uno strumento capace di elaborare un’infinita gamma di gesti legati a vari stili di vita. La mano come centro capace di elaborare nuovi riti e codici personalizzati che coinvolgono il fare nell’arredamento, nell’architettura.
Un’occasione per rilanciare tra gli architetti, gli ingegneri, gli arredatori e i designer un utilizzo del disegno e della scrittura a mano per regalare momenti di riflessione più poetici ed introspettivi. La mostra presenta per ogni architetto, proveniente da varie aree geografiche, accanto all’autografo, un ritratto, una biografia ed una riproduzione fotografica di un’opera particolarmente emblematica.

La mostra è l'occasione, con le presenze a Venezia per la Biennale, per raccogliere firme allo scopo di completare il Book dei più importanti rappresentanti del mondo dell'architettura e del design aggiornato al 2012.